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Specie esotiche invasive e vietate

Regolamento UE 1143 2014:
specie esotiche invasive

Il 14 febbraio 2018 è entrato in vigore anche in Italia il regolamento UE n. 1143/2014 (recepito con il decreto legge 15 dicembre 2017, n. 230), recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive.

specie invasive
FONT FOTO : https://www.nps.gov/subjects/invasive/index.htm

Trovate il testo completo della legge in italiano qui, riassumo di seguito il minimo indispensabile:

La comparsa di specie esotiche in nuovi luoghi non è sempre fonte di preoccupazione però se raggiungono un numero considerevole, possono diventare invasive e occorre prevenire i gravi effetti negativi che ciò può avere sulla biodiversità. Nell’Unione ed altri paesi europei sono presenti circa 12000 specie esotiche, delle quali approssimativamente il 10-15% è ritenuto invasivo.

Le specie esotiche invasive possono mettere a repentaglio la biodiversità e i servizi ecosistemici collegati, anche con gravi effetti sulle specie autoctone, nonché sulla struttura e sulle funzioni di un ecosistema alterandone gli habitat, mettendo in atto comportamenti di predazione e competizione, trasmettendo malattie, sostituendosi alle specie autoctone in una parte cospicua dell’areale e inducendo effetti genetici mediante ibridizzazione.

Per consentire ai proprietari non commerciali di animali da compagnia che appartengono a specie figuranti nell’elenco delle specie incluse nell’elenco dell’Unione di tenere il proprio animale fino alla fine naturale della loro vita, è necessario prevedere misure transitorie, a condizione che si prendano tutti i provvedimenti necessari a evitare la riproduzione o la fuoriuscita.

 

Specie esotiche invasive e vietate attualmente

Sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea due liste di specie esotiche vegetali ed animali di rilevanza unionale (14 luglio 2016 e 12 luglio 2017), che complessivamente costituiscono un elenco di 49 specie. Tale elenco viene periodicamente aggiornato, dando priorità alle specie la cui inclusione porterebbe a prevenire la loro diffusione piuttosto che a contrastarla.

Eccovi di seguito le specie incriminate:

  • Alopochen aegyptiacus (Oca egiziana)
  • Callosciurus erythraeus (Scoiattolo di Pallas)
  • Corvus splendens (Cornacchia delle case)
  • Eriocheir sinensis (Granchio cinese dalle muffole = fa riferimento alle chele pelose come guanti)
  • Herpestes javanicus (Mangusta di Giava)
  • Lithobates (Rana) catesbeianus (Rana toro)
  • Muntiacus reevesi (cervide: Muntjak di Reeves)
  • Myocastor coypus (Nutria)
  • Nasua nasua (Coati rosso)
  • Nyctereutes procyonoides (Cane procione: non è il procione, ma un vero canide)
  • Ondatra zibethicus (Topo muschiato)
  • Orconectes limosus (Gambero americano)
  • Orconectes virilis (Gambero virile)
  • Oxyura jamaicensis (anatra: Gobbo della Giamaica)
  • Pacifastacus leniusculus (Gambero segnalatore)
  • Perccottus glenii (pesce: Dormiente cinese)
  • Procambarus clarkii (Gambero rosso della Luisiana, o gambero Killer)
  • Procambarus fallax f. virginalis (Gambero marmorizzato, forma partenogenetica)
  • Procyon lotor (Orsetto lavatore, o Procione)
  • Pseudorasbora parva (Cebacek o Pseudorasbora, ciprinide)
  • Sciurus carolinensis (Scoiattolo grigio)
  • Sciurus niger (Scoiattolo nero)
  • Tamias sibiricus (Tamia siberiana)
  • Threskiornis aethiopicus (Ibis sacro)
  • Trachemys scripta (Tartaruga dalle orecchie rosse)
  • Vespa velutina nigrithorax (Calabrone asiatico)

 

Specie vegetali :

  • Alternanthera philoxeroides
  • Asclepias syriaca
  • Baccharis halimifolia
  • Cabomba caroliniana
  • Eichhornia crassipes
  • Elodea nuttallii
  • Gunnera tinctoria
  • Heracleum mantegazzianum (Panace, pianta fiori irritanti)
  • Heracleum persicum
  • Heracleum sosnowskyi
  • Hydrocotyle ranunculoides
  • Impatiens glandulifera
  • Lagarosiphon major
  • Ludwigia grandiflora
  • Ludwigia peploides
  • Lysichiton americanus
  • Microstegium vimineum
  • Myriophyllum aquaticum
  • Myriophyllum heterophyllum
  • Parthenium hysterophorus
  • Pennisetum setaceum
  • Persicaria perfoliata (Polygonum perfoliatum)
  • Pueraria montana (Pueraria lobata)

Come potete notare, a parte la tartaruga Trachemys scripta la cui importazione e vendita è vietata già da anni, non troviamo altri rettili, anfibi o insetti/aracnidi. Sono invece vietate molte specie di crostaceo utilizzate in acquacoltura, di cui alcune anche ospiti dei nostri acquari (soprattutto Procambarus clarkii e P. fallax virginalis). La cosa più preoccupante è invece l’inserimento in queste lista di Specie esotiche invasive e vietate comprese molte specie di piante acquatiche che fino a qualche giorno fa potevamo comprare in qualsiasi negozio o garden ed inserire tranquillamente nei nostri acquari/paludari/laghetti. Il nome scientifico di queste piante è sconosciuto alla maggior parte dei neofiti (che probabilmente non sapranno mai nulla anche di questa legge), creando un potenziale esercito di “fuorilegge” innocenti.

Si va incontro a sanzioni penali se le specie elencate:

  1. vengono introdotti o fatti transitare nel territorio nazionale, anche sotto sorveglianza doganale;
  2. allevati o coltivati, anche in confinamento;
  3. trasportati o fatti trasportare nel territorio nazionale, tranne i casi in cui il trasporto avvenga nel contesto delle misure di gestione o di eradicazione disposte ai sensi del presente decreto;
  4. venduti o immessi sul mercato;
  5. utilizzati, ceduti a titolo gratuito o scambiati;
  6. posti in condizione di riprodursi o crescere spontaneamente, anche in confinamento;
  7. rilasciati nell’ambiente.

Per non andare incontro a sanzioni penali o a problemi in genere:

Art. 26 Denuncia del possesso di esemplari di specie esotiche invasive al Ministero (ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare)

Art. 27 Disposizioni transitorie per proprietari non commerciali che erano in possesso prima dell’entrata in vigore della legge dovranno affidarli a chi li deterrà fino a fine vita naturale

Art. 28 Disposizioni transitorie per scorte commerciali

 

sazioni penali

Sanzioni

a) chiunque, al di fuori dei permessi o delle autorizzazioni rilasciate ai sensi del Titolo III o di quanto previsto dal Titolo VIII, violi i divieti previsti dall’articolo 6, comma 1, lettere a), b), d), f) e g) (questa sanzione si riferisce a chi non ha il permesso di detenzione e compie uno dei seguenti atti proibiti: introduzione in Italia, detenzione, trasporto sul suolo nazionale, cessione/scambio, riproduzione) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.000 ad € 50.000;

b) il titolare del permesso o dell’autorizzazione rilasciati ai sensi del Titolo III che non rispetta le prescrizioni in essi contenute, fatto salvo quanto previsto dal comma 1, lettera c) (questa sanzione si riferisce a chi, avendo il permessso di detenzione, viola uno qualsiasi dei punti -vedi paragrafo “cosa non dobbiamo fare”- eccetto il punto “c” che è appunto il permesso di detenzione) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 10.000 ad € 50.000;

c) il titolare del permesso o dell’autorizzazione rilasciati ai sensi del Titolo III che viola gli obblighi di cui all’articolo 12, comma 1 (il comma 1 prevede l’obbligo di compilazione/aggiornamento di un registro delle specie detenute e di comunicare ogni variazione al ministero; non è chiaro se si applichi ai soli esercenti, o anche ai privati) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 5.000 ad € 50.000;

d) chiunque viola l’obbligo di denuncia di cui agli articoli 26, comma 1, e 27, comma 1, o l’obbligo di comunicazione di cui all’articolo 28, comma 2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 150 ad € 20.000; (questo riguarda tutti i detentori di specie invasive a qualsiasi titolo: vanno denunciati entro 180 giorni = 6 mesi, dal 14-2-18, o dalla successiva inclusione di nuove specie nella black-list che viene aggiornata ogni anno!).

Conclusione:

Sicuramente questa legge era necessaria per preservare la fauna autoctona e gli ecosistemi (basti pensare ai danni impressionanti fatti dal Procambarus clarkii e dalla facilità con cui diverse specie di crostaceo usate in acquacoltura sono sfuggite ad ogni controllo). Il blocco delle importazioni e delle detenzioni/riproduzioni di specie invasive dovrebbe poter prevenire le nuove infestazioni, risultando il sistema di prevenzione più efficace

C’è da dire che la legge non ammette ignoranza, e “colpisce” moltissimi ignoranti innocenti. I giornali hanno riportato solo brevi trafiletti e chi non detiene una tartaruga dalle orecchie rosse si sente già a posto e non coinvolto, mentre nel suo acquario possono proliferare cespi di Cabomba caroliniana o di Myriophyllum heterophyllum… in attesa che al suo primo post su un forum o un mercatino per venderne le talee si veda notificare una multa minima di 150 euro per non averle denunciate e di 1000 euro per averne tentata la cessione gratuita!
Pretendere che poi qualcuno possa garantire che non riprodurrà il Procambarus fallax virginalis che ha nell’acquario è fantascienza, visto che questa specie ha solo femmine partenogenetiche (e che la maggior parte dei neofiti non sa che specie di gambero stia allevando).

Il timore reale è che questa legge produrrà nel breve termine esattamente l’effetto opposto a quello desiderato, infatti col fioccare delle prime multe cosa farà chi scopre di essere un fuorilegge insanabile ? Assolutissimamente nulla quindi continua di nascosto o, molto più probabilmente, si disfa degli ospiti magari buttandoli giù dal lavandino o addirittura nel lago/fiume sotto casa.

Termino questo articolo con un appello: divulgate queste informazioni il più possibile tra gli appassionati ed in particolare fate circolare la black-list perchè chi detiene specie invasive possa riconoscerle ed adempiere in tempo gli obblighi di legge (se non le volete più allevare/coltivare il ministero è tenuto a prendersene carico!) …ambasciator non porta pena.

 

E’ vietato copiare anche parzialmente questo articolo sulle Specie esotiche invasive e vietate e relative immagini senza l’autorizzazione dello staff di acquariofili e del proprietario.

 

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Guida redatta da Marco Ferrara