Filopaludina martensi white
Filopaludina martensi white
Nome Scientifico: Filopaludina martensi white
Famiglia: Viviparidae
Luogo di Provenienza: Sud Est Asiatico principalmente dalla Thailandia
Ph: 7 – 8.5
Gh: 5 – 20
Temperatura: 22° – 28°

Presentazione e origini:
La Filopaludina martensi white è un gasteropode d’acqua dolce, appartiene alla famiglia dei Viviparidae ed è diffuso nel commercio ittico ornamentale.
La Filopaludina martensi white è originaria della Thailandia e di diversi altri paesi del Sud Est Asiatico.
Caratteristiche:
La conchiglia di questo gasteropode ha una forma conica, il suo apice è acuto e presenta 6–7 spirali convesse sopra il guscio liscio.
Il colore della conchiglia è chiaro sulla parte inferiore, presenta un colore marrone chiaro/beige, mentre sulla parte superiore, verso l’apice, il colore tende a diventare più bruno, un mix di marrone e violaceo.
È munita di un opercolo che chiude completamente il guscio qualora la lumaca viene attaccata o comunque si sente in pericolo; è sostanzialmente oggetto di un’autodifesa.
Questi gasteropodi, come i pesci, respirano attraverso le branchie. Riguardo il dimorfismo sessuale, i maschi si riconoscono dalle femmine per una particolarità presente nelle antenne in quanto, una delle due assume una forma diversa dall’altra.
Habitat:
La Filopaludina martensi white, è stata trovata in Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Filippine, Thailandia e Vietnam, vive principalmente in acque dolci stagnanti o a lento movimento, come paludi, stagni, risaie, fossati e canali. Dunque, come si evince, questi gasteropodi prediligono ambienti acquatici calmi, ricchi di vegetazione e con abbondante nutrimento, soprattutto vegetale.
In natura è più visibile di notte poiché esce per nutrirsi, mentre durante il giorno, spesso, si nasconde sotto a legni e pietre. In cattività, anch’essa come tante altre lumache, contribuisce che non si formino zone anossiche poiché muove continuamente il fondo alla ricerca del cibo.

Alimentazione:
Questi gasteropodi non variano molto la propria alimentazione dalla maggior parte degli altri gasteropodi d’acqua dolce, sono onnivori, infatti si nutrono di cibi secchi e surgelati, di alghe e di altro materiale vegetale in decomposizione nell’acquario.
Essendo detrivora, si nutre di tutto ciò che trova in vasca tranne che delle piante in salute, mangia solamente le foglie in marcescenza e/o con carenze di micro e macro elementi.
Tuttavia non si esclude che possa attaccare anche piante tenere qualora l’alimentazione non è sufficiente o carente di nutrienti vegetali, in quanto essa si nutre prevalentemente di cibi vegetali, infatti è ghiotta di verdure sbollentate quali piselli, zucchine, carote e spinaci. Altri cibi supplementari per il nutrimento in cattività sono compresse di alghe per pesci da fondo e mangimi vegetali a base di spirulina. È una lumaca che non deve assumere cibo contenente del rame o avere a che fare con farmaci e fertilizzanti a base di rame in quanto risulta, per essa, altamente tossico.
Riproduzione:
A differenza di tante altre, non è una lumaca ermafrodita, bensì una specie sessuata vivipara, cioè che partorisce direttamente i piccoli, e per la riproduzione è necessaria la presenza di entrambi i sessi. La femmina da alla luce piccole lumache già formate e completamente autonome.
La riproduzione è lenta rispetto ad altre specie di lumache, pertanto, la rende poco invasiva e gradita negli acquari.
Risulta una lumaca pacifica con i pesci ed il suo percorso di vita, purtroppo, non è molto longevo.
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Mi chiamo Ettore Gerace, fin da bambino ho sempre desiderato avere un acquario tutto per me, ma forse per il mio carattere un po’ chiuso e riservato, non ho mai osato chiederlo ai miei genitori. Vedevo sempre in giro per le feste dei paesini i classici carassi nelle bocce e nelle vaschette, e cresceva sempre di più questo mio desiderio che non si realizzava mai anche per il fatto che nessuno nella mia famiglia aveva esperienza del genere per incoraggiarmi e spingermi in questo mondo e le fonti per studiare l’acquariofilia erano davvero molto scarse. Ormai da adulto, a maggio del 2015 si presenta un’occasione, delle lastre di vetro nuovissime da buttare… le ho chieste e mi sono state regalate. In quel momento scatta tutto un progetto nella mia mente che immediatamente si realizza con la costruzione della mia prima vasca. Nasce il mio 100 litri (lordi) che verrà successivamente avviato i primi di giugno dello stesso anno, con il classico fritto misto tra carassi, rasbore e caracidi vari accompagnati da un immancabile verde di piante finte, conchiglie finte, arredi vari di resina e fondo in quarzo bianco… In un secondo momento, grazie ad un mio amico, nonché collega di lavoro e compagno di studi in materia di acquariofilia, conosco il gruppo di Acquariofili.com che stravolge positivamente il mio interesse per questo mondo. Dopo aver studiato e preso informazioni utili da persone competenti ed esperti in vari campi, riavvio la mia vasca e, arredata ora da tante piante vere e con tanto di fondo fertile decido di iniziare la mia nuova esperienza allevando dei poecilidi, Guppy ed Endler. Da un po’ di tempo a questa parte mi sono appassionato dei Betta Splendens e per il momento sto allevando, in vasca a parte, un classico esemplare maschio da commercio che mi sta dando belle soddisfazioni. Essendo incuriosito anche da alcuni caracidi e dalla coltivazione di alcune piante acquatiche, non nascondo che ho già altri progetti in mente, che a tempo debito realizzerò… Anche se l’esperienza è ancora poca, ho imparato che in questo hobby, con pazienza, tenacia e determinazione si hanno molte soddisfazioni, “l’importante è non sedare mai la fame di sapere e di scoprire nuove cose”! (cit. Marco Ferrara).
