Moenkhausia sanctaefilomenae

Nome scientifico: Moenkhausia sanctaefilomenae
Nome comune: Tetra occhio rosso
Famiglia: Characidae
Luogo di provenienza: Brasile e paraguay
Valori ottimali di allevamento: Temp. 20-26°C – 5-10°Gh, 6,5-7,5 Ph
Dimensioni: Può raggiungere la lunghezza di circa 7cm
Allevamento e caratteristiche
Moenkhausia sanctaefilomenae, noto anche come “Tetra Occhio Rosso”, è un pesce caratterizzato da un corpo alto, allungato e molto compresso ai fianchi. La livrea presenta una colorazione di fondo avorio argentea, con ogni scaglia che ha l’estremità più scura. Una particolarità distintiva è la parte superiore dell’occhio, che presenta una colorazione rosso vivo. La radice della coda è nera, preceduta da una fascia verticale gialla e seguita da una fascia sottile bianca. Le pinne sono trasparenti, con la pinna anale e quelle ventrali delicatamente orlate di bianco.
Questo pesce è abbastanza pacifico e vivace, convivendo bene con altri pesci di piccola taglia, rendendolo una buona scelta per gli acquari di comunità. Aggiunge molto movimento all’acquario grazie alla sua natura particolarmente attiva. È consigliabile tenerlo in branchi di almeno otto o dieci individui. Si adatta bene a vasche di comunità con folta vegetazione o molti arredi e non molto luminose.
È difficile distinguere i sessi solo dalla forma; tuttavia, durante il periodo riproduttivo, le femmine presentano un ventre più accentuato.
Riproduzione
Moenkhausia sanctaefilomenae è una specie ovipara che non si cura delle uova e degli avannotti. Non è molto difficile che si riproducano in acquario, ma le uova vengono spesso mangiate dagli adulti. In acquari molto piantumati, è possibile che qualche avannotto riesca a sopravvivere senza intervento. Una strategia alternativa è allestire un acquario per la riproduzione con muschio di Giava, dove spostare gli adulti durante la deposizione delle uova e successivamente rimuovere gli adulti una volta che si notano le uova.
Alimentazione
In natura, Moenkhausia sanctaefilomenae si nutre di piccoli crostacei, vermi e insetti. In acquario, accetta qualsiasi tipo di mangime: surgelato, liofilizzato, secco in scaglie o in microgranuli. Per accentuare la livrea, è consigliabile somministrare cibo congelato come Chironomus, Daphnia e Artemia alternato con mangime secco o foglie di spinaci e verdure.

Sono un uomo con una discreta passione per l’acquariofilia nata anni fa quando completamente inesperto comprai un acquario (100 lt) al centro commerciale con qualche neon, due scalari e un paio di corydoras. Consigli, studi online e negozianti purtroppo non vanno di pari passo e fui costretto a riavviare più volte lo stesso ma ogni volta migliorando e perfezionandomi.
Successivamente, nel 2009, sposatomi e rassegnato dalla mancanza di spazio, dovetti abbandonare solo per un anno. La testardaggine di mia moglie però mi convinse a comprare un askoll (114 lt) equipaggiandolo con filtro esterno e impianto CO2. Da quel giorno ho allevato di tutto: Discus, Cardinali, Neon, Caridine, Otocinclus, Barbus.
Ma il mio acquario non mi soddisfafa e un giorno a causa della rottura di un barattolo di mangime dovetti riallestire il tutto. Iniziai ad allestirlo con molte piante e davanti a me si è aperto un mondo nuovo, un mondo di colori sommersi con esigenze particolari e caratteristiche diverse da far coincidere.
Ad oggi non mi considero un esperto ma i consigli di un gruppo esperto, quello degli “Aquariofili”, mi aiuta a fare le scelte giuste
