Schede pesci

Pseudomugil paskai

pseudumogil paskai blue eyes

Nome scientifico: Pseudomugil paskai

Nome comune: Pseudomugil paskai

Famiglia: Pseudomugilidae

Luogo di provenienza: Papua Nuova Guinea

Valori ottimali di allevamento: Temp. da 20 a 28 °C – Ph da 7,0 a 8,0 – Durezza: da 5 a 15°dGH

Dimensioni: fino a 30 mm

Allevamento e caratteristiche: Il Pseudomugil paskai è un “pesce arcobaleno nano” originario della Papua Nuova Guinea. È piccolo, timido ma incredibilmente appariscente.

In foto possiamo osservare il Il Pseudomugil paskai blue eyes.

Dalle dimensioni contenute e cioè non supera i 3-3,5 cm , Il corpo ha riflessi che virano dall’arancio al bluastro, ma il vero spettacolo sono le pinne molto pronunciate arrotondate semprer aperte con dei puntini neri ben definiti in bella mostra.

Le Pinne: Nei maschi, le pinne dorsali e anali sono ampie, spesso decorate con macchie scure (spot) e bordature color crema o gialle. Quando “parano” per corteggiare le femmine, sembrano piccole farfalle subacquee.

Spesso viene scambiato per il Pseudomugil luminatus (il vero “Paskai Red Neon”). Mentre il paskai originale è più virato sul giallo/arancio tenue, il luminatus ha quella striscia neon rossa/arancione elettrica sul dorso che lo ha reso famosissimo.

pseudumogil paskai blue eyes2Sono pesci molto pacifici e gregari infatti non dovrebbero mai vivere soli ma in un banco di almeno 8-10 esemplari.Ovviamente è ideale avere più femmine che maschi (ad esempio 1 maschio ogni 2-3 femmine) per evitare che lo stress del corteggiamento diventi eccessivo.

Nonostante le dimensioni sono degli abili nuotatori , la vasca deve essere minimo 60 litri per un piccolo gruppo, allestita con tantissime piante e con una luce non troppo violenta (le piante galleggianti sono perfette). Un fondo scuro farà risaltare incredibilmente i loro colori.

Gli Pseudomugil paskai preferiscono acque leggermente acide o neutre, Temperatura 18-26°C (sono piuttosto adattabili) e pH 6.0 – 7.5

In natura sono micropredatori. In acquario sono onnivori ma hanno la bocca molto piccola accettano:

  1. Cibo secco: Granulato finissimo o scaglie sbriciolate di alta qualità.

  2. Cibo vivo/congelato: Adorano naupli di artemia, daphnia e chironomus (sempre sminuzzati).

Pseudomugil paskai è il pesce perfetto per chi ama il nanoscape o gli acquari piantumati di precisione. Non tocca le piante e convive bene con le caridine (anche se qualche piccolo di gamberetto appena nato potrebbe diventare uno spuntino).

Riproduzione: Si tratta di una specie ovipara che sparge le uova e non se ne cura dopo la deposizione.
Durante l’accoppiamento maschio e femmina si inseguono per poi nuotare affiancati – inclinati di lato in modo da avere gli organi sessuali quasi a contatto – ed in questo momento vengono rilasciati i rispettivi gameti. La femmina rilascia poche uova alla volta e la “procedura” viene ripetuta fino al completamento della deposizione, che continuerà per alcuni giorni. La funzione riproduttiva è favorita dalla temperatura dell’acqua più elevata, che si avrà eventualmente cura di predisporre per il periodo necessario. Una circostanza alla quale prestare attenzione è che gli esemplari adulti tendono a cibarsi delle proprie uova.

Gli accorgimenti da adottare per limitare questa evenienza sono:

  •  fornire la vostra solita vasca di abbondanti muschi o spugne di nailon nei quali la femmina possa deporre le uova, così che ne vengano protette
  • isolare un gruppo di individui controllando giornalmente la presenza di uova, da rimuovere assieme al supporto (muschio o spugna) e riporre in una vasca d’incubazione separata.

Il periodo di incubazione è di 10-20 giorni a seconda della temperatura dell’acqua, al termine dei quali si avrà la schiusa.
I giovani avannotti potranno essere alimentati due volte al giorno con rotiferi ed infusori ed in seguito con naupli d’artemia o con prodotti secchi di qualità e granulometria adeguata.

In questa fase è fondamentale procedere a piccoli ma frequenti cambi d’acqua, dato che l’invecchiamento della stessa aumenta la mortalità dei giovanissimi esemplari.

Adattabilità in acquario 80%
Difficoltà di allevamento 30%
Riproduzione in acquario 40%