Boraras merah

Ordine: Ciprinidi
Famiglia: Cyprinidae
Dimensioni: 15-20 mm
Valori per allevamento:
- Temperatura: 22-26 °C
- pH: 6.0-6.5 In natura si possono trovare a pH molto più bassi, fino a 4 a causa dell’elevata presenza di materiale organico che rilascia in acqua acidi umici e tannini, ma in acquario è meglio non scendere sotto pH 6, dato che condizioni più spinte sono difficili da mantenere in un sistema chiuso.
- KH: 3
- GH: 7-9
- NO2: assenti
Distribuzione: Asia, Indonesia (Borneo meridionale, provincie del Kalimantan centrale e occidentale).
Aspetto: Le Boraras merah sono caratterizzate da una livrea di un colore molto più tenue rispetto alle altre Boraras, ma che rimane sui toni del rosso con una macchia scura lungo la parte laterale del corpo di forma allungata, che prosegue irregolarmente anche nella parte posteriore del corpo. Sono presenti anche piccoli puntini scuri, alla base della pinna caudale e anale.
Le dimensioni ridotte fanno sì che questa specie non sia particolarmente adatta ai comuni acquari di comunità.
Il dimorfismo tra maschi e femmine si nota prevalentemente nella dimensione, infatti le femmine sono più grandi e hanno un corpo più tondeggiante. Inoltre, i maschi possiedono una livrea con colori più accesi.
Caratteristiche dell’acquario: Dato che la specie va allevata in gruppi, è molto attiva e durante il periodo riproduttivo si può notare una certa territorialità nei maschi. Bisognerebbe fornire una vasca con dimensioni minime di 45×30 cm (quelle in commercio con questa dimensione si aggirano sui 40 L), meglio evitare le vasche cubiche. È preferibile una vasca monospecifica.
L’allestimento deve essere fittamente piantumato, con nascondigli e zone ombreggiate (si consiglia l’uso di piante galleggianti), per ricreare al meglio le caratteristiche dell’habitat di origine. Si possono utilizzare legni e foglie che rilasciano tannini e acidi umici, lasciandoli sul fondo fino alla decomposizione. L’illuminazione non deve essere eccessivamente elevata. A causa di queste caratteristiche è meglio evitare piante particolarmente esigenti; si possono utilizzare piante come Cryptocoryne, Microsorum pteropus, muschio di vario tipo (come ad esempio il Taxiphyllum barbieri) e Anubias.
La corrente creata dal filtro non deve essere eccessiva, in quanto prediligono acque poco mosse.
Numero di esemplari: Questa specie deve vivere in gruppi numerosi, non meno di 10-15 esemplari. Meglio evitare la convivenza con altre specie di Boraras, in quanto si potrebbero ibridare.
Alimentazione: È preferibile alternare un granulato di buona qualità e delle giuste dimensioni con cibo vivo e/o congelato come Daphnia e Artemia, specialmente se lo scopo è riprodurle.
Riproduzione: Questa specie è ovovivipara, non manifesta cure parentali o la formazione di coppie stabili. La riproduzione in vasca può essere difficile dato che le uova vengono mangiate, anche dagli stessi genitori.

Il mio interesse per l’acquariofilia si è sviluppato in tempi recenti, affascinata dai meccanismi e alle dinamiche che regolano questo mondo sommerso. Attualmente non ho raggiunto grandi traguardi come la coltivazione o la riproduzione di specie rare, ma mi piace approfondire i vari aspetti inerenti alla loro gestione. Per il momento mi dedico prevalentemente
