Boraras naevus

Ordine: Ciprinidi
Famiglia: Cyprinidae
Dimensioni: 15 mm
Valori per allevamento:
- Temperatura: 22-28 °C
- pH: 6.0-7.0 In natura si possono trovare a pH molto più bassi, fino a 4 a causa dell’elevata presenza di materiale organico che rilascia in acqua acidi umici e tannini, ma in acquario è meglio non scendere sotto pH 6, dato che condizioni più spinte sono difficili da mantenere in un sistema chiuso.
- KH: 3-4
- GH: 7-10
- NO2: assenti
Distribuzione: Asia, Thailandia meridionale.
Aspetto: Le Boraras naevus sono caratterizzate da una livrea arancione/rosso con una macchia scura lungo la parte laterale del corpo. Sono presenti anche piccoli puntini scuri, alla base della pinna caudale e anale.
Il dimorfismo tra maschi e femmine si nota prevalentemente nella dimensione, infatti le femmine sono più grandi e hanno un corpo più tondeggiante. Inoltre, i maschi possiedono una livrea con colori più intensi e una macchia più estesa.
Le dimensioni ridotte fanno sì che questa specie non sia particolarmente adatta ai comuni acquari di comunità.
Caratteristiche dell’acquario: Dato che la specie va allevata in gruppi, è molto attiva e durante il periodo riproduttivo si può notare una certa territorialità nei maschi. Bisognerebbe fornire una vasca con dimensioni minime di 45×30 cm (quelle in commercio con questa dimensione si aggirano sui 40 L), meglio evitare le vasche cubiche. È preferibile una vasca monospecifica.
L’allestimento deve essere fittamente piantumato, con nascondigli e zone ombreggiate (si consiglia l’uso di piante galleggianti), per ricreare al meglio le caratteristiche dell’habitat di origine.
Si può poi optare per vasche con elevata presenza di tannini e acidi umici rilasciati da legni e foglie (possono essere lasciate sul fondo della vasca fino alla decomposizione) presenti in acquario. L’illuminazione non deve essere eccessivamente elevata.
A causa di queste caratteristiche è meglio evitare piante particolarmente esigenti; si possono utilizzare piante come cryptocoryne, Microsorum pteropus, muschi di vario tipo (come ad esempio il Taxiphyllum barbieri) e Anubias.
La corrente creata dal filtro non deve essere eccessiva, in quanto prediligono acque poco mosse.
Numero di esemplari: Questa specie deve vivere in gruppi numerosi, non meno di 10-15 esemplari. Meglio evitare la convivenza con altre specie di Boraras, in quanto si potrebbero ibridare.
Alimentazione: È preferibile alternare un granulato di buona qualità e delle giuste dimensioni con cibo vivo e/o congelato come Daphnia e Artemia, specialmente se lo scopo è riprodurle.
Riproduzione: Queste Boraras sono una specie ovovivipara, che non manifesta cure parentali o la formazione di coppie stabili. La riproduzione in vasca può essere difficile dato che le uova vengono mangiate, anche dagli stessi genitori.

Il mio interesse per l’acquariofilia si è sviluppato in tempi recenti, affascinata dai meccanismi e alle dinamiche che regolano questo mondo sommerso. Attualmente non ho raggiunto grandi traguardi come la coltivazione o la riproduzione di specie rare, ma mi piace approfondire i vari aspetti inerenti alla loro gestione. Per il momento mi dedico prevalentemente
