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Nematobrycon palmeri

Nematobrycon palmeri

Nome scientifico: Nematobrycon palmeri

Famiglia: Characidae

Luogo di provenienza: Sud America

Valori ottimali di allevamento: Ph da 5,5 a 8; durezza 5-20° dGH; Temperatura: 23°a 27°

Dimensioni: Puo’ arrivare fino a 5cm di lunghezza.

Allevamento e caratteristiche: Nematobrycon palmeri è un pesce molto particolare dal corpo classico dei tetra, molto attivo e vivace oltre che pacifico. Infatti, questo lo rende un ottimo compagno in un acquario di comunità.

Presenta una livrea molto omogenea con una linea nera lungo tutto il corpo che termina in una sporgenza mediana di un raggio caudale. I maschi presentano una colorazione più accesa e l’iride di colore azzurro, mentre le femmine, più tozze e meno colorate, presentano l’iride di colore verde.

Riproduzione: Nella maggior parte dei casi, sono esemplari riprodotti da allevatori perché la riproduzione non presenta particolari difficoltà. È sempre bene allevarli in gruppi di almeno 10-12 esemplari, dove un maschio cercherà di predominare sugli altri prendendo il controllo del gruppo per potersi accoppiare con la femmina pronta.

Le uova, come normalmente accade nei caracidi, sono deposte sul fondo o in prossimità di folta vegetazione. Quindi, è bene predisporre del muschio di Java o cladophore che facciano da supporto. Il maschio rilascia il suo seme in acqua per poter fecondare le uova.

Il maschio, nel periodo riproduttivo, presenta colori più accesi e sgargianti e si cimenta in una corte spietata verso la femmina che risulta tozza e con il ventre gonfio per la presenza di uova. Per una buona riuscita della riproduzione, è bene spostare la coppia in un’altra vasca in modo da evitare che le uova vengano mangiate. Le uova, una volta deposte e fecondate, si schiudono in circa 36 ore e gli avannotti presentano una bocca molto piccola. Quindi, è bene somministrare infusori nella prima settimana di vita per poi passare ai naupli di artemia appena schiusa.

Alimentazione: Accetta ben volentieri il cibo secco. Quindi, a causa della piccola bocca, è bene alimentarlo con del microgranulato di dimensioni adatte, da alternare con artemia viva e daphnie.

Litraggio: Vasche che abbiano almeno una larghezza di 80 cm, per via dell’abilità nel nuoto e la convivenza in gruppo.

Convivenza: Può essere allevato in acquari di comunità con Corydoras, Danio, altre varietà di tetra, rasbore e qualche esemplare di ciclide nano.

Adattabilità in acquario 90%
Difficoltà di allevamento 30%
Riproduzione in acquario 50%