Boraras maculatus

Boraras Maculatus o Dwarf Rasbora
Ordine: Ciprinidi
Famiglia: Cyprinidae
Dimensioni: 20 mm
Valori per allevamento:
- Temperatura: 24-26 °C
- pH: 6.0-6.5 In natura si possono trovare a pH molto più bassi, fino a 4 a causa dell’elevata presenza di materiale organico che rilascia in acqua acidi umici e tannini, ma in acquario è meglio non scendere sotto pH 6, dato che condizioni più spinte sono difficili da mantenere in un sistema chiuso.
- KH: 3
- GH: 7-9
- NO2: assenti
Distribuzione: Asia, Malesia, Indonesia (Sumatra), Singapore, sud-est della Thailandia.
Aspetto: Le Boraras maculatus sono caratterizzate da una livrea arancione/rossa con una grossa macchia scura (la cui dimensione è paragonabile nei due sessi) lungo la parte laterale del corpo e piccoli puntini scuri, alla base della pinna caudale e anale. Le pinne sono prevalentemente trasparenti, ma sia la pinna dorsale che quella anale sono caratterizzate dalla presenza di macchie nere e rosso acceso. La forma e la dimensione dei tratti scuri sulla pinna anale possono essere molto variabili.
Le dimensioni ridotte fanno sì che questa specie non sia particolarmente adatta ai comuni acquari di comunità.
Il dimorfismo tra maschi e femmine si nota prevalentemente nella dimensione, infatti le femmine sono più grandi e hanno un corpo più tondeggiante. Inoltre, i maschi possiedono una livrea con colori più accesi.
Caratteristiche dell’acquario: Dato che la specie va allevata in gruppi, è molto attiva e durante il periodo riproduttivo si può notare una certa territorialità nei maschi. Bisognerebbe fornire una vasca con dimensioni minime di 45×30 cm (quelle in commercio con questa dimensione si aggirano sui 40 L), meglio evitare le vasche cubiche. È preferibile una vasca monospecifica.
L’allestimento deve essere fittamente piantumato, con nascondigli e zone ombreggiate (si consiglia l’uso di piante galleggianti), per ricreare al meglio le caratteristiche dell’habitat di origine. Si possono utilizzare legni e foglie che rilasciano tannini e acidi umici, lasciandoli sul fondo fino alla decomposizione. L’illuminazione non deve essere eccessivamente elevata. A causa di queste caratteristiche, è meglio evitare piante particolarmente esigenti; si possono utilizzare piante come Cryptocoryne, Microsorum pteropus, muschi di vario tipo (come ad esempio il Taxiphyllum barbieri) e Anubias.
La corrente creata dal filtro non deve essere eccessiva, in quanto prediligono acque poco mosse.
Numero di esemplari: Questa specie deve vivere in gruppi numerosi, non meno di 10-15 esemplari. Meglio evitare la convivenza con altre specie di Boraras, in quanto si potrebbero ibridare.
Alimentazione: È preferibile alternare un granulato di buona qualità e delle giuste dimensioni con cibo vivo e/o congelato come Daphnia e Artemia, specialmente se lo scopo è riprodurle.
Riproduzione: Questa specie è ovovivipara, non manifesta cure parentali o la formazione di coppie stabili. La riproduzione in vasca può essere difficile dato che le uova vengono mangiate, anche dagli stessi genitori.

Il mio interesse per l’acquariofilia si è sviluppato in tempi recenti, affascinata dai meccanismi e alle dinamiche che regolano questo mondo sommerso. Attualmente non ho raggiunto grandi traguardi come la coltivazione o la riproduzione di specie rare, ma mi piace approfondire i vari aspetti inerenti alla loro gestione. Per il momento mi dedico prevalentemente
