Gli Infusori
Gli Infusori sono tutti i piccoli organismi che si possono utilizzare nella prima fase della alimentazione di larve di pesci Ovipari, che di solito nascono talmente piccoli da non poter essere alimentati con naupli di artemia perchè potrebbero essere predati da essi, Gli Infusori possono essere composti da ciliati , protozoi e rotiferi. Le loro dimensioni medie partono da 10 um fino a 200 um e in prevalenza si nutrono di alghe , batteri e detriti .
La presenza degli infusori e di solito presente nei corsi d’acqua (laghi , stagni) e anche nei nostri acquari infatti l’acqua della cultura di solito usata è proprio quella dell’acquario, in pratica si devono creare nell’acqua di partenza una cultura di batteri , in modo che gli infusori ,già presenti , si comincino a riprodurre e a proliferare ad un ritmo vertiginoso , nell’acqua di cultura, in giro si possono anche trovare degli infusori, venduti, in piccoli pellet, che se messi, in una bottiglia nell’acqua dell’acquario, dopo 24/48 ore , si presenterà come una nuvoletta a volte gli organismi sono talmente grandi da essere visti ad occhio nudo, ed e proprio quella nuvoletta che dovremo somministrare, senza esagerare nelle dosi ed in modo che gli avannotti se ne possano nutrire senza essere disturbati, ma gli infusori possono anche essere prodotti in casa , usando come partenza o buccia di banana , patate, cavoli, lattuga, fieno, latte, farina,
noi prenderemo in considerazione quella ottenuta dalla banana e dal cavolo:
utilizzando la banana si prende 1/4 dell’intera buccia di una banana e la si fa essiccare al sole o in un posto poco umido per alcuni giorni, quando è diventata di colore marrone e avrà perso la sua umidità, potrà essere utilizzata. Questo 1/4 di buccia verrà messo in 2-3 litri d’acqua presi dall’acquario, lasciando riposare il tutto per 24/48 ore , l’acqua comincerà a farsi di colore bianco per l’abbondante presenza di batteri, con la conseguente formazione di Infusori.
Se si vuole utilizzare un cavolo per fare degli infusori lo si taglia a dadi di circa 1/2 cm di lato che si lasciano seccare bene , poi mettere 2-3 pezzetti di cavolo secco in mezzo litro di acqua(d’acquario), i batteri si svilupperanno rapidamente infatti dopo circa due giorni si trovano piccoli ciliati, passati alcuni giorni la coltura brulica finalmente di tanti parameci visibili a occhio nudo che assumono l’aspetto di una nuvola di colore bianco.
Quando si vorrà alimentare la coltura e aumentare il numero di parameci sarà sufficiente aggiungere pezzetti di cavolo , stando però sempre attenti a non “soffocare” la coltura aggiungendo troppo materiale organico che va a sottrarre ossigeno.
Guida stilata e impaginata da Marco Ferrara
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Dal lontano 1978 coltivo la passione per l’acquariofilia e dal 2005 insieme a degli amici abbiamo deciso di mettere su un portale con tante informazioni mettendo a disposizione la nostra esperienza.
Ho allevato e riprodotto tantissime specie di fauna dai ciclidi ai poecilidi,ultimamente la mia attenzione è rivolta agli anabantidi nello specie betta splendens ,allevo anche varie specie di caridine e gli immancabili scalari.
Ho una particolare attrazione per le piante coltivando anche delle essenze rare con splendidi risultati.
Le mie ottime conquiste e risultati sono frutto di prove,letture e anche dell’aiuto di altri amici che hanno condiviso con me le proprie esperienze cosa che io da tempo ho deciso di fare con chi ne ha bisogno…….

